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Abbocca

Abbocca è un Seafood Tapas Bar. L’identità visiva si costruisce attorno all’acciaio: materiale che rimanda alla pelle lucida dei pesci, freddo e riflettente, capace di restituire l’atmosfera essenziale del luogo. Bianco e nero sono i soli colori, usati in netto contrasto e valorizzati da luci pulite e tagli minimalisti.

Il logo raffigura un branco di pesci che si compatta e si muove insieme, disegnato con un tratto istintivo che evita la rigidità geometrica. La tipografia lavora come estensione del segno: la parola Abbocca si muove e si deforma, con lettere che sembrano urtarsi e stringersi, simulando il guizzo di un pesce che abbocca all’amo. Un dinamismo che rompe la staticità del segno scritto e traduce in gesto visivo l’essenza del nome.
Ogni applicazione mantiene coerenza con il linguaggio sobrio e metallico dello spazio, lasciando che il vero protagonista resti il pesce, esposto e servito come elemento centrale.

Outcome. Un’identità minimale e decisa, che usa acciaio, luce e tipografia in movimento per raccontare la freschezza del mare. Abbocca si presenta come spazio pulito e diretto, dove la materia prima emerge senza sovrastrutture.

Caminetto

Il progetto per Caminetto nasce con l’obiettivo di creare un’identità visiva capace di raccontare la versatilità e l’accoglienza del locale, trasformandolo in un punto di riferimento per diversi momenti della giornata.

La tipografia, morbida e accogliente, è stata scelta per evocare il calore e la convivialità che definiscono l’esperienza Caminetto. Il payoff “Dal caffè al dopolavoro” sfrutta il gioco degli spazi vuoti tra le parole per comunicare l’idea che Caminetto non sia solo una caffetteria, ma un luogo di incontro che accompagna le persone dalla colazione al drink serale.

Elemento centrale dell’identità è la mascotte: un personaggio dinamico con gambe in movimento, simbolo del passaggio fluido tra le diverse esperienze offerte dal locale. La mascotte si trasforma in base al contesto — tazzina di caffè, calice di vino, cocktail o cornetto. Questa modularità permette di declinare facilmente il sistema visivo su menù, merchandising e comunicazione social, mantenendo coerenza e riconoscibilità.

Outcome. Un’identità funzionale e distintiva, che supera l’immagine classica di un semplice bar-caffetteria per affermarsi come spazio contemporaneo e accogliente, capace di accompagnare i diversi momenti della giornata.

Cántaro

Cántaro è un progetto di cerámica artesanal en terracota che lavora con forme essenziali e materie prime locali. L’identità prende ispirazione dal cántaro, vaso tradizionale mediterraneo usato per contenere acqua e vino: un oggetto quotidiano, archetipico, che diventa simbolo di memoria e continuità. La sua sagoma è ridotta a un segno grafico in negativo, inciso dentro un riquadro scuro che restituisce l’idea di impronta, di traccia resistente nel tempo.

La tipografia serif asciutta accompagna il marchio con rigore, mentre i materiali scelti — carte porose, texture terrose, palette cromatica neutra e calda — evocano la fisicità della terracotta e il paesaggio da cui nasce. L’art direction lavora per sottrazione, facendo emergere la forza della materia e della manualità. Ogni elemento, dal logo al packaging, dai materiali editoriali alla direzione fotografica, contribuisce a creare un linguaggio coerente e radicato.

Outcome. Un’identità materica e senza tempo, che restituisce autenticità e permanenza. Il cántaro diventa emblema narrativo e ponte visivo tra gesto artigianale, tradizione mediterranea e contemporaneità.

Dandinage

Dandinage è un progetto fondato e curato da Eleonora Sicolo ed Elisa Gigliotti con l’obiettivo di ridefinire la nightlife queer attraverso un’esperienza immersiva e multidisciplinare. Nato a Milano in risposta alle sfide che la comunità LGBTQIA+ affronta negli spazi storicamente queer, Dandinage è un evento che intreccia arte, performance e club culture, creando un ambiente sicuro e inclusivo. Il nome, ispirato al termine francese per “dondolio”, rappresenta la fluidità e la resilienza dell’identità queer.

Concept e Direzione Artistica
Il progetto è strutturato in capitoli, ognuno con una narrazione visiva e performativa unica. Ogni evento è un’esplorazione tematica che fonde estetiche d’avanguardia, riferimenti alla storia della club culture e un forte messaggio di libertà ed espressione. Per il secondo capitolo, “CHAPTER SECOND”, ci siamo ispirati all’iconico movimento Club Kids della New York anni ’80/’90, unendo elementi di futurismo e critica sociale.

La direzione artistica ha puntato su:
~ Lineup di performers queer che spaziano tra voguing, drag performances, interattività e sex expression performances.
~ Set design che trasforma lo spazio in un ambiente immersivo e visionario.
~ Identità grafica che richiama l’estetica club underground, combinata con elementi digitali e glitch art.

Ruolo e Contributo
Nel progetto ci siamo occupati di:
~ Direzione artistica e sviluppo del concept.
~ Identità visiva e comunicazione.
~ Selezione e coordinamento di performer e DJs.
~ Esperienza utente e curatela degli spazi interattivi.

Dandinage non è solo una festa, ma un movimento culturale che celebra la diversità e la libertà di espressione. Attraverso un linguaggio visivo e performativo d’impatto, il progetto mira a creare un ponte tra club culture, arte contemporanea e attivismo queer

Goes to Open Air 2025

Goes To Open Air è un festival di musica elettronica nato con l’obiettivo di portare la club culture sulle rive del Lago di Como. La prima edizione si è svolta nell’estate del 2025 a Gera Lario, richiamando oltre 2.500 partecipanti e costruendo una forte presenza sia sul territorio sia online, con più di 800.000 visualizzazioni complessive e oltre 85.000 account raggiunti. Il progetto ha inoltre coinvolto partner come Red Bull e Milano Cortina 2026.

Abbiamo curato la direzione artistica e lo sviluppo dell’identità visiva del festival.
Le grafiche sono state sviluppate attorno a un elemento centrale che ritorna in tutte le declinazioni visive: una forma fluida che simula un’onda, a metà tra onda sonora e onde del lago. Questo segno diventa il filo conduttore dell’identità, generando movimento e dinamicità in ogni applicazione.

La nostra attività ha incluso anche il coordinamento dei team creativi coinvolti nel progetto: social media manager, content creator, videomaker, fotografi, scenografi e fashion designer. Un processo di direzione integrata che ha garantito coerenza tra le diverse discipline, dal digitale alla produzione on site.

Outcome. Un’identità visiva energica e riconoscibile, capace di raccontare il festival su più livelli, digitale, live e territoriale, contribuendo al lancio di un nuovo appuntamento indipendente sul Lago di Como e supportandone la crescita attraverso una comunicazione coordinata, partnership strategiche e una forte partecipazione della community.

Video. Giacomo Marinoni

Goes to x Repvblic Milano

L'incarico prevede la direzione artistica delle serate del collettivo al Club Repvblic di Milano. Oltre alla creazione contenuti social per promuovere gli eventi, al trattamento fotografico e alla cura del suono, ci occupiamo anche della gestione delle luci e dell'ambiente durante la serata, per garantire un'atmosfera coerente e coinvolgente. Collaboriamo quando necessario con il direttore di sala per coordinare il flusso dell'evento e forniamo supporto agli artisti.

Ph: Vittorio La Fata

Paper Moon Art Direction

La collaborazione con Paper Moon è proseguita con un incarico di direzione artistica integrata a un lavoro di social media management e content creation per il profilo ufficiale @papermoon.giardino.milano. L’obiettivo era rafforzare la presenza digitale del ristorante e costruire un racconto visivo coerente con l’immagine e i valori del brand.

Il progetto è partito dall’organizzazione di shooting fotografici mirati, pensati per documentare e valorizzare l’esperienza Paper Moon in tutte le sue dimensioni: dalla selezione delle materie prime al lavoro della brigata in cucina, fino al servizio e alla customer experience in sala. La direzione artistica ha definito linee estetiche precise, capaci di restituire eleganza e autenticità, mantenendo un equilibrio tra rigore e calore.

In parallelo, è stato sviluppato un piano editoriale mensile comprendente la programmazione e pubblicazione di contenuti per feed e stories, arricchiti da materiali speciali dedicati a eventi e stagionalità. Le strategie comunicative sono state costruite ad hoc per incrementare l’engagement, ampliare la visibilità e consolidare la community digitale, senza mai perdere di vista la distintività del brand Paper Moon.

Outcome. Una presenza social curata e coerente, che trasferisce in digitale la stessa attenzione ai dettagli che caratterizza l’esperienza in sala. Il profilo Instagram diventa così uno strumento strategico: un canale per rafforzare la brand awareness, dialogare con il pubblico e consolidare il posizionamento del ristorante.

Recleo — Exhibition Space

Recleo è uno spazio espositivo nato a Milano. Per l’opening abbiamo sviluppato un’identità che gioca con la ruvidità berlinese: nero su rosso, tipografia heavy e compressa, retino evidente e uno scribble centrale che agisce come segno vivo. La gerarchia tipografica è ridotta all’essenziale — RECLEO, EXHIBITION SPACE, 2025 — con tracking serrato e masse compatte. Lo scribble si inserisce tra la font come ponte e interferenza. Halftone ampio e micro-imperfezioni controllate restituiscono una fisicità che resta anche in digitale. Rosso come campo, nero pieno per testo e segni.

L’identità vive con coerenza su tutti i touchpoint: poster e materiali di lancio, proiezioni in spazio durante l’opening, capi e accessori con applicazioni ad alto contrasto, asset per feed e stories.

Outcome. Un linguaggio diretto e riconoscibile che vive coerente su poster, spazio fisico e prodotto. Lo scribble diventa segno identitario e strumento di navigazione; la tipografia compressa costruisce una presenza forte, leggibile in affissione e incisiva su capi e accessori. L’insieme definisce il tono di Recleo: sperimentale, urbano, preciso.